Alan Sorrenti /

Serenesse

Ti ho salutata un giorno di caldo
stringendomi al letto
girando le spalle al tuo ultimo sguardo.

Volevo strisciare, baciare i tuoi piedi
e chiedere a un altro di prendere il mio posto
per essere libero di venire con te

Serenesse, Serenesse, ritorna.

Il sole è di troppo
per un uomo solo che ti cerca illuso
e si ritrova straniero

in cento strade diverse
con il desiderio di avere il tuo viso
il giovane corpo che gioca con il mio sorriso

Serenesse, Serenesse, ritorna.

Odio le cose, le strade, la gente
che ti vedono vivere in questo momento
e contro il mio odio e la mia paura

io provo a tagliare un esile tronco
sul quale passare dall'altra sponda
dove sei tu ad amare

Serenesse, Serenesse, ritorna.