Ricchi e poveri /

Gente di mare

GENTE DI MARE
(Umberto Tozzi, Raff - Giancarlo Bigazzi)

A noi che siamo gente di pianura
Navigatori esperti di città
Il mare ci fà sempre un pò paura
Per quell'idea di troppa libertà.

Eppure abbiamo il sale nei capelli
Del mare abbiamo le profondità
E donne infreddolite negli scialli
Che aspettano che cosa non si sà.

Gente di mare
Che se ne và
Dove gli pare
Dove non sà.
Gente che muore
Di nostalgia
Ma quando torna
Dopo un giorno muore
Per la voglia di andare via.

E quando ci fermiamo sulla riva
Lo sguardo all'orizzonte se ne và
Portandoci i pensieri alla deriva
Per quell'idea di troppa libertà.

Gente di mare
Che se ne và
Dove gli pare
Dove non sà.
Gente corsara che non c'è più
Gente lontana che porta nel cuore
Questo grande fratello blù.

Al di là del mare
C'è qualcuno che
C'è qualcuno che non sà
Niente di te.

Gente di mare
Che se ne và
Dove gli pare
Dove non sà.
Noi prigionieri in queste città
Viviamo sempre di oggi e di ieri
Inchiodati dalla realtà...
E la gente di mare và.

Gente di mare
Che se ne và
Dove gli pare
Dove non sà.
Noi prigionieri in queste città
Viviamo sempre di oggi e di ieri
Inchiodati dalla realtà...
E la gente di mare và.